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Il Seg.Generale del COISP sulla tragedia di Brindisi.
Maccari: La Mafia teme il ricordo; Governo e Parlamento rafforzino le forze di Polizia.
“Quanto avvenuto oggi a Brindisi è la prova che la Mafia teme il ricordo, teme la tensione ideale della società civile, teme l’impegno civile di quei giovani che giorno dopo giorno dedicano il proprio impegno a costruire un’Italia nuova, un’Italia che sappia affermare i valori della Legalità e della Giustizia, rifiutando le logiche dell’illegalità, della violenza, della prevaricazione. E’ nel ricordo del volto sorridente di Melissa, nella disperata lotta per la vita di Veronica e delle altre ragazze rimaste ferite nel terribile attentato di questa mattina davanti alla scuola dedicata a Francesca Morvillo e Giovanni Falcone, alla vigilia del ventennale della strage di Capaci, che affermiamo la necessità di ricordare, oggi più che mai, il valore del ricordo delle vittime della mafia, del terrorismo e di ogni forma di illegalità. Esprimiamo la solidarietà ai familiari di Melissa e delle altre ragazze coinvolte nell’attentato, rivolgendo a queste ultime l’augurio di superare al meglio questi momenti drammatici. Ma al Governo ed al Parlamento chiediamo di evitare inutili sfilate e le cordate del dolore, ma piuttosto di assumere iniziative concrete. Rafforzare, con uomini, mezzi e risorse, le Forze di Polizia impegnate nella lotta alla criminalità, e lavorare sul fronte della certezza della pena e dell’inasprimento delle sanzioni, fino a valutare l’introduzione nel nostro ordinamento di pene serie e concrete per delitti così efferati contro la vita e contro l’esistenza stessa del nostro Stato”. E’ quanto afferma Franco Maccari, Segretario Generale del COISP – il Sindacato Indipendente di Polizia.
Ancora Lutto in Polizia
In un incidente stradale ci lascia il dott.Angelo Epifanio, VQA della Polzia di Stato, Funzionario per anni a Malpensa.
Ancora una volta, purtroppo siamo qui a ricordare un caro collega, un amico, uno dei nostri. Ieri sera il dott. Angelo Epifanio VQA della Polizia di Stato, ci ha lasciato a seguito di un incidente stradale a Roma, ove era stato trasferito da poco, dopo aver prestato servizio quale Responsabile del Settore Sicurezza Prima e poi come Funzionario dell'Uff.cio Personale presso la Polizia di Frontiera Aerea dell'aeroporto di Malpensa. Dopo l'Agt Giuseppe Iacovone e stamane un collega in Sardegna ha perso la vita a bordo di un veicolo della Polizia di Stato adibito al trasporto dei cavalli, anche il dott. Epifanio ci ha lasciati tragicamente. Questa Segreteria esprime cordoglio per l'accaduto, alla compagna e alla Famiglia. La Segreteria Provinciale COISP VARESE
Ministro dell'Interno e Sottosegretario....DIMETTETEVI. Maccari insorge...
Il Governo vuole trasferire i militari ultra cinquantenni in Polizia
COMUNICATO STAMPA DEL 5 APRILE 2012 Oggetto: IL GOVERNO VUOLE TRASFERIRE MILITARI DELL’ESERCITO ULTRACINQUANTENNI NELLA POLIZIA DI STATO. MACCARI: “EFFETTI DISASTROSI PER LA SICUREZZA DEI CITTADINI, CHIEDIAMO LE DIMISSIONI DEL MINISTRO DELL’INTERNO E DEL SOTTOSEGRETARIO” “Il Governo intende trasferire nella Polizia di Stato massicci contingenti di militari dell’esercito con età superiore ai 50-55 anni. Un provvedimento del genere provocherebbe effetti disastrosi per l’organizzazione e il funzionamento della Polizia di Stato, ma soprattutto comprometterebbe l’efficacia dell’attività svolta sul territorio per garantire la sicurezza dei cittadini”. E’ quanto denuncia Franco Maccari, Segretario Generale del COISP – il Sindacato Indipendente di Polizia. “Nell’ambito della discussione a Palazzo Chigi – dice Maccari – sarebbe emersa la volontà di trasferire i militari non soltanto negli Enti Locali, che peraltro hanno vitale bisogno di personale a causa del blocco delle assunzioni, ma anche nella Polizia di Stato, con quello che ciò comporterebbe in termini di minore efficienza, di difficoltà organizzative e di gerarchie. Ma soprattutto si dimentica che i Poliziotti hanno una formazione specifica, ben diversa da quella dei militari. Non tutte le divise sono uguali: c’è chi è formato per svolgere indagini di Polizia Giudiziaria, chi per mantenere l’ordine pubblico, chi è formato per fare la guerra. La Polizia di Stato, per garantire la sicurezza dei cittadini, ha bisogno dell’assunzione di giovani poliziotti, non certo di anziani provenienti dai corpi militari dello Stato. Ciò che è ancora più incredibile è la mancata presa di posizione del Ministero dell’Interno che, pure in presenza del parere contrario espresso dal Dipartimento della P.S., non si è opposto a questo scellerato progetto portato avanti dal Ministero della Difesa e da quello dell’Economia. Per questo chiediamo le dimissioni del Ministro e del Sottosegretario. Un Ministero dell’Interno che non è capace di difendere il funzionamento delle proprie strutture e di garantire lo svolgimento delle funzioni, non ha alcuna ragione di esistere, così come un membro del Governo che non è in grado di svolgere un ruolo tanto importante, che ha ripercussioni sul lavoro quotidiano di quanti ogni giorno rischiano la vita per difendere la sicurezza e la legalità nel Paese, ha il dovere morale di tornarsene a casa”.

